Vedisi la sottoscritta, per esempio.

Ma cos’è successo? Vediamo nel dettaglio.

È successo che tre giorni fa decido finalmente di abbonarmi a due periodici-mensili. I seguenti: Il nuovo rinascimento e Buddismo e società, due riviste che argomentano studi e letture buddiste che seguo con passione e grande interesse da tre anni a questa parte.

Orbene, inforco gli occhiali e tutta gasata compilo il modulo online inserendo i dati richiesti. {[( dati richiesti Paola, non i dati inventati!)]}

Trascorse le canoniche 24 ore, noto che i miei abbonamenti non sono andati a buon fine. “Ma come mai?” mi domando molto perplessa e un peluccio innervosita, con al seguito tutta una lunga lista di parole irripetibili…

Al che chiedo a mio figlio di fare una piccola verifica, “sia mai che ho sbagliato a digitare qualcosina…”, dico mentre Lilliboo (sarebbe mio figlio Lorenzo) ricompila la modulistica. “FERMO!”, aggiungo, “non sono mica nata ad Agosto del 2024! Guarda che stai sbagliando!”.

E bene, al posto di inserire i dati della mia carta di credito io ho inserito ovunque la mia data di nascita, 16/07/70, sbagliando le righe. Diciamo così?

Ovviamente fatto il tutto la sera stessa i miei abbonamenti erano attivi, e a giorni riceverò anche la versione cartacea che mi occorre quando desidero soffermarmi un po’ più a lungo su alcuni articoli.

Una cosa è certa, gli occhiali sono da cambiare, purtroppo il cervello, il mio, è così, tonto proprio per natura!

Un plauso alla mia deficienza che non manca mai di deficiere!

😊Paola.

Quando incontro nuovi blog che mi nutrono a dovere, e quando leggo di belle conquiste “conquistate”. Più che mai in questo momento di difficoltà per tutti, considero queste cose quotidiane un ottimo motivo per gioire.

Non spoilero perché non mi va, ma posterò appena possibile della conquista sopracitata. È una persona alla quale tengo, che ho avuto il piacere di conoscere di persona e che gode di tutta la mia stima da tempo.

Per quanto riguarda il nuovo blog incontrato da qualche giorno, letto perlopiù in silenzio per non invadere grossolanamente il suo spazio quanto invece per “conoscere” poco a poco l’anima che si cela dietro, è quello di Nonna Pitilla- https://cucinandopoesie.wordpress.com

Una casa la sua, molto accogliente, garbata, vivace e poetica. Una signora che da cosa leggo ama la bellezza della vita, talvolta in prosa, altre in mille modi diversi. Una bella sensazione quella di respirare aria frizzantina, questo è quello che percepisco dopo la lettura dei suoi post.

Condivido con allegria questi pensieri perché credo che la vera condivisione sia un modo straordinario per combattere l’egoismo, frutto di sciocchi fallimenti.

Buon proseguimento di giornata.

Paola.

Un Fantasma per amico è parte integrante del mio progetto artistico OLTRE. Mi allieta pensare che non vi è alcuna linea di demarcazione che separa gli ambienti nei quali mi sto muovendo.

A fronte delle numerose riflessioni fatte nelle ultime settimane, alle quali sono stata più volte sottoposta, mi sono resa conto che la cosa migliore da fare è mantenere intatta l’identità di questo micro blog. I motivi sono pochi e molto semplici: tutto quello che penso deve funzionare e per poter funzionare deve poter spaziare in totale libertà, senza limiti né vincoli.

La creatività in generale, e nello specifico quella che mi nutre ogni giorno e che intendo per tale, ha bisogno di schiettezza in tutte le sue manifestazioni. Mantenere vivo il dialogo con quella me, a volte petulante e pipposa, è importante specie se aleggia in un profondo che attende semplicemente di manifestarsi poco a poco, tappa dopo tappa.

A me, e lo dico con un pizzico di ironia, non spetta fare la giornalista di me stessa, ci sarà chi si occuperà di raccontare qualcosa se e nel caso in cui reputerò sia idoneo farlo. Non mi occupo di e-commerce, di identity processing, di communication and distribution. Ognuno a mio avviso deve fare il suo e possibilmente nel miglior modo possibile.

Io mi occupo di me (il che garantisco è già sensibilmente impegnativo) delle mie cose come più volte ho sottolineato nei miei precedenti nonché defunti blogssss e se, “se” un domani occorrerà prendere qualche pezzo che sappia dei miei nascondigli, allora sarò molto lieta di chiedere al mio Fantasma per amico di porgere parte dei suoi contenuti.

Non mancherò di raccontare qualcosa non appena mi sarà possibile ma certo è che nel frattempo devo seguitare ad esistere nell’unico modo che conosco: facendo, senza trasformare il mio fare in una vetrina. Ogni cosa al suo posto, ogni cosa ha il suo posto.

Se questo mio modo di fare non è andare OLTRE. allora mi chiedo cosa lo sia veramente…

Manca poco alla messa in onda del sito OLTRE. e di alcuni prodotti (prodotti sentinella) che anticiperanno la mia prossima collezione.

Nel frattempo mi prendo la mia aria.

Paola.

immagine giphy

I primi rumors che parlarono di un possibile remake della Famiglia Addams da parte del celebre Mr. Tim Burton uscirono nel 2018. Anno durante il quale è stato prodotto in stop motion animation la versione cinematografica, guidata da Greg Tiernan e Conrad Vernon e distribuita nel 2019. A fronte dei budget stabiliti, la Tim Burton Productions dovette rinunciare mettendo a tacere le voci che davano il dark producer come regista della nuova pellicola.

2020, pandemia in corso e dopo la messa in onda su sky del film animazione in questione escono le prime indiscrezioni che rimettono in gioco Mr. Burton con un possibile reboot televisivo.

La Famiglia Addams: Tim Burton al lavoro su una serie TV

SERIE TV23 ott 2020

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Un live-action ambientato nel presente: Tim Burton sarebbe in trattativa per il ruolo di regista e produttore esecutivo, stando a quando riportato da Deadlinehttps://b4b5119d1ccf00a44c28f54ab18c476e.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html?n=0

Deadline ha lanciato in esclusiva una notizia che ha immediatamente fatto il giro del mondo: Tim Burton sarebbe in trattativa per prendere parte alla realizzazione di una serie televisiva con protagonista la celebre famiglia creata da Charles Addams nel 1938.

LA FAMIGLIA ADDAMS: IL PROGETTO DEL LIVE-ACTION

Dal flipper più venduto di sempre a pellicole cinematografiche passando per giochi da tavolo e molto altro ancora, nel corso degli anni la Famiglia Addams ha conquistato il mondo dell’intrattenimento affermandosi come un vero e proprio franchise in grande di riscuotere enorme successo in ogni angolo del pianeta.

Nel 2019 la famiglia Addams ha fatto il suo ritorno sul grande schermo con l’omonima pellicola in grado di incassare oltre duecento milioni di dollari al botteghino internazionale, ora, in attesa del nuovo capitolo, Morticia, Gomez, Mercoledì, Pugsley, Zio Fester, Nonna, Lurch e Mano sono pronti per imbarcarsi in una nova avventura.

Infatti, secondo quanto riportato dal magazine, il regista di Dumbo sarebbe in trattativa per entrar a far parte di un nuovo progetto, ovvero una serie live-action basata proprio sulla famiglia.

Un insider ha rivelato a Deadline che Tim Burton starebbe negoziando il ruolo di produttore esecutivo e forse anche quello di regista per tutti gli episodi previsti.

LA TRAMA

Non ci sono notizie in merito alla distribuzione, infatti numerose aziende sarebbero interessate al progetto.

Per quanto riguarda la trama, non si hanno ancora conferme ufficiali, ma secondo alcune fonti  il live-action verrebbe ambientato nel 2020 raccontando così il mondo di oggi dal punto di vista di Mercoledì. Non resta quindi che attendere per conoscere tutti gli sviluppi futuri del live-action.

Non ci resta che attendere e verificare che questo progetto, a mio avviso molto interessante sotto molti punti di vista – se pensiamo a una Mercoledì immersa nei nostri giorni e che giorni… – prenda vita sotto la magistrale conduzione di Tim Burton. Saranno Eva Green e Johnny Deep i “moderni” Morticia e Gomez Addams?

Alla prossima.

PAOLA

Ieri ho disdetto la cena che era prevista per il 31 ottobre con i miei amici. Considerata la situazione attuale che mostra segni evidenti di una gravità preannunciata, abbiamo optato per annullare tutto e rimandare al prossimo anno. Possiamo farne indubbiamente a meno, tutelando così la nostra salute che ha e dovrebbe avere sempre la precedenza su tutto.

Essere responsabili comporta talvolta delle rinunce. Piccole o grandi che siano non ha alcuna importanza “se” il bene di tutti viene posto in vetta alla classifica delle precedenze assolute.

Ciò nonostante, niente mi vieta di poterlo festeggiare fra le mura di casa mia con la mia famiglia e anche qui, augurando con simpatia una felice serata stregata. Per chi come me adora il genere, basta veramente poco per viverlo lo stesso.

Passerà anche Halloween e spero davvero di cuore accada la stessa cosa nei confronti di questa pandemia. Come per tutte le cose ci vuole…

@welderwings

Paola.

A pagina otto alle dodici, sono le dodici meno otto. Otto minuti che separano il prima dal dopo. Sento battere il cuore, il tempo sembra resistere nel buco del cuscino. Cucio i sogni, uno dopo l’altro mentre l’orologio ruba pezzi di me. Il peggio, cosa vuoi che faccia, lo abbandono al miracolo che sta più in là, sempre in attesa che tutto diventi il meglio del possibile.

Nessuno sa che qui il freddo fa disordine. Scivola dalle pareti, abbraccia le coperte e poi fugge di nuovo. Il tepore fa la sua paura, lascia macchie di umido che stanno lì nell’angolo a fissarmi per poi volare verso il soffitto che a me schiaccia l’aria.

Mi sposto.

Da sotto il materasso il mondo sembra migliore. Suole e caviglie non fanno l’identità ma sorreggono corpi senza faccia che corrono tutto il giorno credendo che quello sia il vero vivere. Già, anche io corro, qui sotto si può. Quattro passi muti fra granelli di polvere che orlano il pavimento mentre la radio suona della pioggia che verrà. E’ la fine delle rondini e degli arcobaleni caduti nelle tinozze delle scarpe sporche. E’ la fine del tempo aperto, ora si che tutto potrà morire nella pace, lieto d’esser stato vissuto.

Ascolto.

C’è una ninna nanna che adoro, sta sempre nel cassetto delle calze. Non so perché abbia deciso di stare lì, con tanto posto che c’è. Non parla, non dice mai nulla di interessante ma culla gli intenti di chi come me non vuole essere trovato. Giochiamo a nascondino sotto la coltre di fumo che sputiamo fra uno sbadiglio e l’altro lasciando con “cordialità” al nuovo giorno le sue fresche note rubate alla notte. E’ la festa della tristezza, così è alle dodici meno otto, un cumulo di chiacchiere che volgo allo specchio. Lui assorbe persino l’odore della moquette. Che amico indiscreto, tutto vede e restituisce, tutto dice e attraversa impenitente. Sono carta o spugna?

Dice il saggio “lascia fare a chi sa.”

L’allegria sbatte contro i vetri della finestra, “ssssshhhhh fai piano!” dico, “potresti svegliare qualcuno.” Che maleducazione, sempre alla ricerca del sorriso l’ingrata. Non vedi che non è momento? E’ notte, sobrietà e eleganza stanno danzando, nessuno disturbi. Ci sono anime in volo e sospiri che meritano la giusta lacrima. La mia è già pronta, cristalli di sale cuciti sulle palpebre come stelle argentate che accendono il mio sguardo malinconico. E’ mio e nessuno tocchi, nessuno prenda o ancor peggio tenti di comprendere. C’è l’angolino lassù in alto, e lì tornerei.

Dice il saggio “lascia il sapere e vivi il cuore.”

Mi sposto.

Mi prendo per mano e dico “andiamo“. Tu ed io, oltre quello che nessuno sa.

ESSE EST PERCIPI.

DIARIO PERSONALE