La storia della mia prima bambola: Boopie.

Boopie risale al 1977. Avevo all’epoca sette anni, e un gran casino tutt’attorno.

Un pomeriggio a casa di un’amica di scuola, Barbara Zaziemsky, decidemmo di creare con le nostre manine delle bambole di pezza. Tagliammo e cucimmo tutto il pomeriggio, facendoci aiutare dalla sua paziente mamma.

La sua era tutta colorata, capelli rossi e abitino a fiori. La mia era esattamente come la vedete nell’immagine qui sotto ma non per questo era meno bella o meno “giocabile”. Seppur diverse le nostre bambine andavano d’accordo, come credo dovrebbe essere anche fra noi umani. Ognuno speciale per ciò che è!

A distanza di 43 anni, l’ho ricreata con grande emozione. È sempre una grande emozione per me quando alcuni ricordi riaffiorano così, lieti di tornare in vita dopo un lungo trascorso di tempo nel mezzo.

Non vedevo l’ora di postarla concedendo a quella parte di me, poco cresciuta, di fare ritorno in quella stanza. Il mio laboratorio che nel mio immaginario portava il nome “Il laboratorio di Pleeny” che riattiverò, anche in questo caso con grande allegria. Piano piano chiudo i miei cerchi, e chi mi segue da tempo e ricorda tutti i miei passaggi creativi, ora può mettere insieme tutti i pezzi del grande puzzle. Mai nulla è stato fatto a caso…

Una casa d’arte si forma nel tempo e io, che sono un po’ lumachina, ci ho messo sei anni.

Auguro a tutti una buona serata gremita di simpatici fantasmi.

Paola.

Boopie Oh! – 2020 ©️Oltre.

Da Tim Burton: al reboot della famiglia Addams.

I primi rumors che parlarono di un possibile remake della Famiglia Addams da parte del celebre Mr. Tim Burton uscirono nel 2018. Anno durante il quale è stato prodotto in stop motion animation la versione cinematografica, guidata da Greg Tiernan e Conrad Vernon e distribuita nel 2019. A fronte dei budget stabiliti, la Tim Burton Productions dovette rinunciare mettendo a tacere le voci che davano il dark producer come regista della nuova pellicola.

2020, pandemia in corso e dopo la messa in onda su sky del film animazione in questione escono le prime indiscrezioni che rimettono in gioco Mr. Burton con un possibile reboot televisivo.

La Famiglia Addams: Tim Burton al lavoro su una serie TV

SERIE TV23 ott 2020

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Un live-action ambientato nel presente: Tim Burton sarebbe in trattativa per il ruolo di regista e produttore esecutivo, stando a quando riportato da Deadlinehttps://b4b5119d1ccf00a44c28f54ab18c476e.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html?n=0

Deadline ha lanciato in esclusiva una notizia che ha immediatamente fatto il giro del mondo: Tim Burton sarebbe in trattativa per prendere parte alla realizzazione di una serie televisiva con protagonista la celebre famiglia creata da Charles Addams nel 1938.

LA FAMIGLIA ADDAMS: IL PROGETTO DEL LIVE-ACTION

Dal flipper più venduto di sempre a pellicole cinematografiche passando per giochi da tavolo e molto altro ancora, nel corso degli anni la Famiglia Addams ha conquistato il mondo dell’intrattenimento affermandosi come un vero e proprio franchise in grande di riscuotere enorme successo in ogni angolo del pianeta.

Nel 2019 la famiglia Addams ha fatto il suo ritorno sul grande schermo con l’omonima pellicola in grado di incassare oltre duecento milioni di dollari al botteghino internazionale, ora, in attesa del nuovo capitolo, Morticia, Gomez, Mercoledì, Pugsley, Zio Fester, Nonna, Lurch e Mano sono pronti per imbarcarsi in una nova avventura.

Infatti, secondo quanto riportato dal magazine, il regista di Dumbo sarebbe in trattativa per entrar a far parte di un nuovo progetto, ovvero una serie live-action basata proprio sulla famiglia.

Un insider ha rivelato a Deadline che Tim Burton starebbe negoziando il ruolo di produttore esecutivo e forse anche quello di regista per tutti gli episodi previsti.

LA TRAMA

Non ci sono notizie in merito alla distribuzione, infatti numerose aziende sarebbero interessate al progetto.

Per quanto riguarda la trama, non si hanno ancora conferme ufficiali, ma secondo alcune fonti  il live-action verrebbe ambientato nel 2020 raccontando così il mondo di oggi dal punto di vista di Mercoledì. Non resta quindi che attendere per conoscere tutti gli sviluppi futuri del live-action.

Non ci resta che attendere e verificare che questo progetto, a mio avviso molto interessante sotto molti punti di vista – se pensiamo a una Mercoledì immersa nei nostri giorni e che giorni… – prenda vita sotto la magistrale conduzione di Tim Burton. Saranno Eva Green e Johnny Deep i “moderni” Morticia e Gomez Addams?

Alla prossima.

PAOLA

“Otto alle dodici”

A pagina otto alle dodici, sono le dodici meno otto. Otto minuti che separano il prima dal dopo. Sento battere il cuore, il tempo sembra resistere nel buco del cuscino. Cucio i sogni, uno dopo l’altro mentre l’orologio ruba pezzi di me. Il peggio, cosa vuoi che faccia, lo abbandono al miracolo che sta più in là, sempre in attesa che tutto diventi il meglio del possibile.

Nessuno sa che qui il freddo fa disordine. Scivola dalle pareti, abbraccia le coperte e poi fugge di nuovo. Il tepore fa la sua paura, lascia macchie di umido che stanno lì nell’angolo a fissarmi per poi volare verso il soffitto che a me schiaccia l’aria.

Mi sposto.

Da sotto il materasso il mondo sembra migliore. Suole e caviglie non fanno l’identità ma sorreggono corpi senza faccia che corrono tutto il giorno credendo che quello sia il vero vivere. Già, anche io corro, qui sotto si può. Quattro passi muti fra granelli di polvere che orlano il pavimento mentre la radio suona della pioggia che verrà. E’ la fine delle rondini e degli arcobaleni caduti nelle tinozze delle scarpe sporche. E’ la fine del tempo aperto, ora si che tutto potrà morire nella pace, lieto d’esser stato vissuto.

Ascolto.

C’è una ninna nanna che adoro, sta sempre nel cassetto delle calze. Non so perché abbia deciso di stare lì, con tanto posto che c’è. Non parla, non dice mai nulla di interessante ma culla gli intenti di chi come me non vuole essere trovato. Giochiamo a nascondino sotto la coltre di fumo che sputiamo fra uno sbadiglio e l’altro lasciando con “cordialità” al nuovo giorno le sue fresche note rubate alla notte. E’ la festa della tristezza, così è alle dodici meno otto, un cumulo di chiacchiere che volgo allo specchio. Lui assorbe persino l’odore della moquette. Che amico indiscreto, tutto vede e restituisce, tutto dice e attraversa impenitente. Sono carta o spugna?

Dice il saggio “lascia fare a chi sa.”

L’allegria sbatte contro i vetri della finestra, “ssssshhhhh fai piano!” dico, “potresti svegliare qualcuno.” Che maleducazione, sempre alla ricerca del sorriso l’ingrata. Non vedi che non è momento? E’ notte, sobrietà e eleganza stanno danzando, nessuno disturbi. Ci sono anime in volo e sospiri che meritano la giusta lacrima. La mia è già pronta, cristalli di sale cuciti sulle palpebre come stelle argentate che accendono il mio sguardo malinconico. E’ mio e nessuno tocchi, nessuno prenda o ancor peggio tenti di comprendere. C’è l’angolino lassù in alto, e lì tornerei.

Dice il saggio “lascia il sapere e vivi il cuore.”

Mi sposto.

Mi prendo per mano e dico “andiamo“. Tu ed io, oltre quello che nessuno sa.

ESSE EST PERCIPI.

DIARIO PERSONALE