Finalmente sono riuscita a vedere questo film, o meglio sono riuscita a vedere un film senza addormentarmi dopo il quarto d’ora dalla messa in onda. Applauso! Adoro i film francesi, sono una Parigi e dintorni appassionata, e una grande stimatrice della lingua che trovo deliziosa!

Cosa dire senza spoilerare troppo?

Il mistero Henri Pick
immagine reperita dal web

IL MISTERO HENRI PICK

“Buongiorno e benvenuti. Io sono Jean-Michel, e anche oggi vi condurrò nello sconfinato mondo dei romanzi esordienti. Oggi parleremo del caso editoriale che sta dietro il romanzo “Le ultime ore di una storia d’amore” di Henri Pick. Un romanzo che ha una storia avvolta nel mistero e che la giovane editor Daphne Despero (Alice Isaaz) ha scovato in un posto alquanto insolito”.

In Bretagna, in un piccolo paese sul mare, esiste una singolare nonché particolare biblioteca, la biblioteca dei manoscritti rifiutati. Ed è proprio su uno di questi libri che Jean-Michel indaga sul serio. La prende sul personale perché a causa di questo libro, perde il lavoro, perde la faccia e perde la moglie. Tombola. Quindi diventa proprio una questione di principio recarsi personalmente in Bretagna, per indagare su ogni traccia possibile. Henri Pick aitante pizzaiolo bretone è veramente un genio della scrittura? La trama si infittisce, gli indizi abbondano e ovviamente non mancano i depistaggi. Riuscirà Jean-Michel a svelare il mistero del manoscritto?

Niente da dire su Fabrice Luchini, un attore che adoro e che riesce sempre e comunque a calarsi con naturalezza nelle sue parti “con quella sua stessa faccia”. E poi, sarà che sono abbondantemente di parte, i luoghi in cui il film è stato girato sono veramente suggestivi. Il tutto guidato e condito da un’autentica regia quella di Rémi Bezançon che ricorderete per Le premier jour du rest de ta vie (2009).

Lo consiglio volentieri a chi come me se guarda un film ha anche piacere di assistere ad un qualcosa di leggero ma ben strutturato.

À la prochaine.

Paola