La parola Alluveen che ho custodito nel tempo non è di mia invenzione. Mi venne regalato, o meglio affibbiato da Giuliana Campisi, una blogger ai tempi mia amica che aveva ben compreso la mia passione per Halloween e che ogni tanto mi serviva una delle sue perle di pura inventiva.

Anche se la nostra amicizia nata qui e morta qui è ormai sepolta da tempo, quel termine l’ho comunque custodito con affetto come credo sia giusto fare anche quando le cose vanno per il verso storto. Nel male resta sempre quel pizzico di buono che a mio avviso non va cestinato del tutto. E proprio perché alcuni ricordi meritano d’essere preservati dal risentimento questa parola la tengo ancora stretta, nonostante tutto.

Vivo di passioni inquietanti, così come lo sono quei fatti strani della vita che tanto dona e tanto toglie al tempo stesso.

Era giusto dirlo ond’evitare i soliti boffonchiamenti da dietro le quinte a cui troppe volte ho assistito con profondo disgusto.

Paola.

immagine giphy

Boopie risale al 1977. Avevo all’epoca sette anni, e un gran casino tutt’attorno.

Un pomeriggio a casa di un’amica di scuola, Barbara Zaziemsky, decidemmo di creare con le nostre manine delle bambole di pezza. Tagliammo e cucimmo tutto il pomeriggio, facendoci aiutare dalla sua paziente mamma.

La sua era tutta colorata, capelli rossi e abitino a fiori. La mia era esattamente come la vedete nell’immagine qui sotto ma non per questo era meno bella o meno “giocabile”. Seppur diverse le nostre bambine andavano d’accordo, come credo dovrebbe essere anche fra noi umani. Ognuno speciale per ciò che è!

A distanza di 43 anni, l’ho ricreata con grande emozione. È sempre una grande emozione per me quando alcuni ricordi riaffiorano così, lieti di tornare in vita dopo un lungo trascorso di tempo nel mezzo.

Non vedevo l’ora di postarla concedendo a quella parte di me, poco cresciuta, di fare ritorno in quella stanza. Il mio laboratorio che nel mio immaginario portava il nome “Il laboratorio di Pleeny” che riattiverò, anche in questo caso con grande allegria. Piano piano chiudo i miei cerchi, e chi mi segue da tempo e ricorda tutti i miei passaggi creativi, ora può mettere insieme tutti i pezzi del grande puzzle. Mai nulla è stato fatto a caso…

Una casa d’arte si forma nel tempo e io, che sono un po’ lumachina, ci ho messo sei anni.

Auguro a tutti una buona serata gremita di simpatici fantasmi.

Paola.

Boopie Oh! – 2020 ©️Oltre.

Con l’arrivo di Ottobre, gran parte del mio tempo lo dedico alla produzione di cose artistiche per Halloween. Halloween è Halloween, vale a dire l’estensione di quella controversa parte di me che conservo e preservo gelosamente da quand’ero piccola. Negli anni, complice il degrado emotivo che ho subito e vinto a fasi alterne, questa passione si è acutizzata diventando spesso responsabile diluita del mio stile creativo.

Ogni anno studio qualcosa che resti nel tempo. Qualcosa che quando sarò anziana, dando per scontato che arriverò a tagliare il nastro della vecchiaia, potrò liberare dalla polvere del ricordo.

Halloween è quella tappa annuale che attendo sempre con grande gioia, godendo di ogni singolo istante che la precede.

Mi si dice spesso che: “non crescerò mai!”. Tanto è forte il mio entusiasmo, tanto mi si prende spesso e bonariamente in giro. Chi lo dice ha le sue buone ragioni, ne prendo atto, aggiungendo a mia volta che per il lavoro che sto svolgendo, il tutto trova sempre la sua armoniosa quadratura. Dunque ben venga questa mia piccola, nonché spaventosa passione che assilla tutti ormai da molto tempo.

Non ci resta che attendere il 31 per scoprire chi entrerà a far parte della mia allargata e ricca famiglia di personaggi da me creati.

Avrà a che fare con Crowy?

Paola👻

disegno personale