Pubblicato in: IL DIARIO

Una sera d’autunno come tante 🍁🍂

È autunno. Le giornate si stanno accorciando pian pianino e i caloriferi emettono i primi tepori di stagione. Li sento borbottare, è il risveglio dopo il lungo letargo.

Non ho ancora avuto tempo per fare una bella passeggiata croccante, di quelle in cui le foglie non smettono un attimo di chiacchierare. Lo chiamano foliage, quel momento in cui le foglie cambiano il loro colore e che qualcuno associa alla caducità della vita. In realtà è soltanto il cambio della loro livrea.

In attesa di fare un po’ di leaf peeping, di sbirciare con discrezione la bellezza di questa trascolorazione naturale, è tornata l’ora del tè, quello delle cinque, delle tre gocce di limone che fanno la magia in tazza, e dei calzettoni fluffosi. Rendono tutto morbido. Mancano all’appello un paio di libri che ho sul comodino e che non ho ancora letto, il tempo è poco e la stanchezza tanta.

Per il resto è una sera d’autunno come tante altre, con i suoi lampioni accesi, la tv che viaggia per i fatti suoi e i miei ricordi che trascolorano ogni dì.

Buona serata.

Paola.

Immagini Instagram

Pubblicato in: OLTRE.

Il nostro brand manager, ma chi è?🤔

Cari amici lettori, buongiorno e buon lunedì.

Oggi ho pensato di dare il giusto spazio a chi collabora con me da qualche mese a questa parte. Penserete mica che stia facendo tutto da sola, vero? Be’ se l’avete pensato sappiate che non è così e dato che sono una fervente sostenitrice nonché amante della sincerità, mi occorre raccontare qualcosa sul misterioso brand manager che si sta occupando del nostro progetto.

Di cosa si occupa un brand manager? Per chi volesse approfondire, lascio un link a riguardo che ne descrive le competenze.

https://www.jobbydoo.it/descrizione-lavoro/brand-manager

Fatta questa linkosa premessa (non si dice ma a me garba), doverosa quando si parla di specifiche figure professionali, vi racconto qualcosa del nostro brand manager. L’ho conosciuto a Giugno grazie all’intervento di un’amica cara (molto mia sostenitrice) e soltanto dopo aver dato uno sguardo accurato ai suoi lavori ed alle sue collaborazioni. Avete presente come si comporta una lumaca se le si sfiorano le antenne? Ecco, dopo aver visto cotanta meraviglia mi sono chiusa nel mio guscio rifiutando l’idea di poterlo anche solo incontrare. Detto molto francamente mi sono sentita inadatta, inadeguata, stilisticamente fuori orbita e gloriosamente non all’altezza! Così ho lasciato correre, glissando per qualche tempo l’argomento, ben sapendo che stavo rinunciando ad una possibilità su un miliardo. “Pazienza” mi son detta, “sono come la provola su un gelato agli amaretti!” Poi, e dopo tanti poi, dopo tanti ragionamenti e ancora dopo aver maturato un’eccellente dose di coraggio Pimpiano (Pimpi è molto Pimpi)

maialino winnie pooh
immagine reperita da Google

ho pensato che fare due parole, anche solo due, mi avrebbe aiutata a capire meglio le intenzioni volte nel tempo futuro. Munita di niente, o meglio accompagnata dalla me molto me ma niente di che e dai miei figli, in aggiunta a cinque disegni scelti perlopiù a caso, ho conosciuto Stefano. Ecco per riassumere la persona in questione mi ci vorrebbero giorni dunque credo sia meglio dire poche cose ma ben ponderate. E’ bello, fantasioso, creativo, chiacchierino se gli gira, severissimo sempre, preciso sempre, paziente (ci sono volte in cui non capisco al volo, anche quando i temi trattati non sono poi così impegnativi ma si sa io e la perspicacia siamo state separate alla nascita, no solution!) accomodante, educato (aperta parentesi: la vera eleganza) divertente (riesce a farmi ridere di gusto, il che è piuttosto singolare), a tratti smemorato ma d’altronde lavora quarantotto ore nell’arco delle ventiquattro; ecco mi sovviene una considerazione in merito. Osservando i suoi ritmi sarei già defunta e sottolineo, cremata e dispersa negli ettari che circondano casa Burton. Per chiudere, straordinariamente intuitivo! Una delle poche persone al mondo che ha saputo inquadrarmi – ovviamente senza il limite di una fastidiosa cornice – ARTISTICAMENTE, senza bombardarmi di domande su domande difronte alle quali mi sono spesso ritrovata a non sapere cosa rispondere. Salvo rarissime eccezioni, non sono sottoposta ai soliti questionari che per anni mi hanno letteralmente spossata. I AM WHAT I AM, cantava la mitica Gloria Gaynor, il che corrisponde esattamente a quello che in questi mesi mi ha pazientemente trasmesso lui. E’ finita quella fase in cui ad ogni mia creazione sgorgavano oltraggiose sedute psicologiche di scadente livello introspettivo – peraltro – da parte di persone che fingevano persino di avere un barlume di competenza in merito. La competenza è fatta di tanto studio e dedizione. Come sempre dico: meglio tacere quando non si sa a sufficienza. N’est pas?

Dunque è finita la mia era, quella dell’eterna giustificazione, non ce n’è più bisogno perché è stata coerentemente soppiantata dalla voglia di dare una me che sa di noi! Quando l’IO (termine che come sapete bene detesto con tutte le mie forze) diventa NOI tutto il resto viene diluito in un’oasi di gradevole collaborazione e di silenzi produttivi volti a rendere tangibile l’intangibile. In parole povere: fatti e non quisquiglie anche se, cari amici, questo mondo purtroppo pullula ancora di bulimiche manifestazioni del nulla.

Orbene, sono le 10.52 e con questa bellissima immagine che ritrae Stefano sul set, porgo i miei più cari saluti.

Paola.

Pubblicato in: HALLOWEEN

Halloween’s coming…

Chiudiamo in bellezza questo sabato che ho molto gradito andando in giro per la mia città già vestita d’autunno.

Grazie Vittorio per il pensiero, le buone abitudini non si perdono mai.

Paola.

Pubblicato in: OLTRE.

I colori che mi vestiranno.

Cari amici lettori, una cosa che mi ha molto emozionata è stata la scelta dei colori che utilizzeremo per la prossima collezione. Ovviamente non anticipo nulla perché costruire da zero una collezione numerata consta davvero di tanto lavoro e impegno, in aggiunta al fatto che reputo sia un tantino presto per parlarne come desidero.

Ma… Una delle prime cose che ho dovuto affrontare, osservandomi per bene e in profondità, è stata la scelta dei colori che impiegherò. Io che non amo gli eccessi cromatici e le pennellate indisciplinate pur di mostrare un’allegria che ai miei occhi si trasforma in allegoria triste, ho lasciato che fossero proprio loro a cercare me.

Li ho pizzicati nel solito posto, in quella stanza buia, a tratti tappezzata di muffe, nella quale scrivevo su carta ingiallita e riscaldata da un gelido tepore.

Da quest’immagine apparentemente obsoleta e controversa (che io amo alla follia) sono balzati fuori come soldatini pronti all’uso i miei colori. Dal nero al rosso sangue, dal verde che ho creato di mio pugno al rosa antico, ho vestito la me dei vecchi tempi. Devo dire che l’emozione è stata davvero intensa, ammetto non credevo tanto.

Proprio perché nulla all’interno di questo progetto è fatto per caso, e tutto sposa le mie/nostre necessità, l’idea di possedere i miei colori mi ha stretto il cuore. È tutto talmente reale, eppure sono passati tanti anni…

È una sensazione alla quale mi sto abituando perché non sono meccanismi immediati, tutt’altro. Ci va il suo tempo e la giusta dose di riflessione al seguito.

Oggi è sabato e stacco un po’ la spina. Nel prossimo post racconterò di chi mi sta affiancando in questa meravigliosa avventura. Come dico sempre: “un pezzettino alla volta.”

Intanto Halloween si avvicina…

Paola.

Pubblicato in: OLTRE.

Nasce la mia casa d’arte.

Cari amici lettori, a partire da oggi posso finalmente incominciare a raccontarvi qualcosa che riguarda il mio progetto artistico. Un brand pronto a tutto, nel quale darò ampio sfogo alla mia creatività ruotando felicemente a trecentosessanta gradi.

Devo, con un pizzico di commozione, un grazie sentito a tutti coloro che hanno creduto in me. Poco a poco racconterò di come sia stato possibile trasformare la Mistery in altro, un nome studiato con grande cura e che veste me e il mio team a regola d’arte.

Ho lavorato instancabilmente per mesi, senza mai cedere alla stanchezza. Affiancata da persone che hanno ben compreso le mie necessità, ho maturato nel tempo le mie potenzialità creativo-artistiche mettendo tutto a disposizione. Abbiamo ragionato, riflettuto, studiato, ponderato e trasformato il mio mondo chiuso ai più in un qualcosa di veramente straordinario.

Pronta, pronti ad andare…..

©️OLTRE.

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Paola.